Il carnevale

La prima edizione ufficiale del Carnevale Monturanese risale al 1977, grazie alla volontà del Comune di Monte Urano e del Circolo Sociale “Domenico Fantini”.

Il Carnevale si svolgeva poi nel pomeriggio del Martedì Grasso all’interno del teatro, sotto la direzione di Bruno Del Gatto, con numerose esibizioni dei più giovani. La giornata si concludeva in piazza con il tradizionale rogo del fantoccio.

Questa formula viene mantenuta per nove anni, fino al 1986. In quell’anno, grazie all’iniziativa dell’assessore Michela Lunesu, si introduce una novità significativa: il coinvolgimento dei quartieri e la nascita della prima vera sfilata.

Nei primi anni, le sfilate non prevedevano carri allegorici: i gruppi mascherati sfilavano seguendo un tema comune, suddiviso tra i quartieri. Questa modalità rimane fino al 1997.

Con il tempo, accanto ai figuranti iniziano a comparire i primi “carretti”, piccoli e spinti a mano. Intorno al 1996, l’aumento delle dimensioni porta all’introduzione dei trattori per il traino dei carri.

Nel 1988 fa la sua comparsa il “cappello da giullare”, inizialmente in stoffa e poi trasformato in premio simbolico per il quartiere vincitore. Tuttavia, nel 1990 la competizione viene sospesa e il Carnevale prosegue senza classifiche, facendo scomparire anche il cappello.

Dal 1990 al 2007 il Carnevale cresce in qualità e partecipazione, diventando sempre più sentito dalla comunità. Negli anni 2008 e 2009, però, a causa dei lavori di rifacimento della piazza, le sfilate vengono sospese, pur mantenendo i festeggiamenti del Martedì Grasso con una festa sotto i giardini pubblici del paese.

Con la ripresa, torna anche la sfilata itinerante e viene reintrodotto il “Cappello”, questa volta in versione d’argento. Una svolta importante arriva nel 2015: per la prima volta viene individuato uno spazio comune per  la costruzione dei carri, favorendo la collaborazione tra tutti i quartieri. Questo cambiamento consente una crescita significativa sia nelle dimensioni che nella qualità delle realizzazioni.

Fondamentale per lo sviluppo del Carnevale è anche il coinvolgimento delle scuole, con circa 200 bambini e ragazzi partecipanti. Le attività si articolano in tre livelli: i più piccoli realizzano coriandoli in carta pesta; gli alunni delle classi quarte della primaria creano maschere e visitano il capannone dei carri; gli studenti della scuola secondaria di primo grado si occupano della progettazione grafica e comunicativa, come la copertina del libricino del Carnevale.

Partecipano inoltre i ragazzi del centro di aggregazione Icaro e del centro diurno “Il Girasole” di Sant’Elpidio a Mare. Tutti i laboratori sono coordinati e supportati dai volontari della Pro Loco, che seguono ogni fase delle attività.

Oggi, giunto alla 49ª edizione nel 2026, il Carnevale Monturanese rappresenta un elemento fondamentale per lo spirito di comunità. Abbandonata la competizione, si configura come un momento di condivisione e orgoglio per il paese, capace di tramandare valori positivi e mantenere viva una tradizione sempre più partecipata.